Barron Trump ‘autistico’, ‘futuro serial killer’: continua lo sciocco bullismo degli adulti

Barron Trump, a soli dieci anni, sta scontando quella che per tanti è una colpa: l’essere figlio del nuovo presidente statunitense Donald Trump. La campagna elettorale si è focalizzata anche con duri colpi contro un ragazzino senza nessuna colpa, se non quella di sbadigliare un paio di volte nel corso della cerimonia di insediamento del padre. Da lì, bufale, video montati ad arte e tanto altro si sono diffusi esponenzialmente in rete, condivisi anche da ‘giornalisti’ o presunti tali. Con un solo denominatore comune: il bullismo degli adulti.

A novembre un utente aveva pubblicato su YouTube un video montato ad arte per far credere che Barron fosse autistico. La comica americana Rosie O’Donnel aveva condiviso il video-bufala, e successivamente si era scusata ed aveva cancellato il tweet. Ma ormai la fake news dell’autismo si era diffusa in tutta la rete. Esponenti di associazioni di genitori di bambini autistici hanno chiesto di smettere di prendersela con un bimbo di 10 anni. La domanda che sorge è: anche se fosse autistico? Qualche sarebbe il problema e qualche la colpa di Barron? Ma il bullismo della rete non si ferma. 

La comica del SNL Katie Rich ha twittato che Barron potrebbe diventare il primo ‘homeschool shooter’ USA, quindi il primo bambino che non frequenta la scuola (cosa non vera, Barron va a scuola a New York) a fare una strage in una scuola. Una diagnosi finissima, basata sullo ‘sguardo assente’ del bambino. Che dire? Chapeau.
Complimenti agli adulti che fanno i bulli sul web facendo facile ironia con un bambino di 10 anni. E se il bambino fosse il loro?