Riciclaggio, indagato Gianfranco Fini: “Atto dovuto, piena fiducia nella magistratura”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:43

Ancora guai per l’ex presidente della Camera e leader di An, Gianfranco Fini. Il suo nome, infatti, è finito nel registro degli indagati nel corso di un’inchiesta per riciclaggio di denaro che ha avuto come primo effetto quello di far partire delle perquisizioni a carico di Sergio e Gianluca Tulliani. Era il dicembre 2016.

Il nome di Gianfranco Fini è venuto fuori nel corso di accertamenti bancari e finanziari legati appunto alla famiglia Tulliani. Le indagini avrebbero portato alla luce un intricato meccanismo di riciclaggio, reimpiego e autoriciclaggio di denaro che Fini avrebbe concertato assieme a Sergio, Giancarlo ed Elisabetta Tulliani

Sempre nello scorso dicembre, gli uomini delle Fiamme Gialle avevano arrestato Francesco Corallo, Alessandro La Monica, Arturo Vespignani, Rudolf Theodoor Anna Baetsen e Amedeo Laboccetta (poi scarcerato). Erano coinvolti in un’associazione a delinquere finalizzata ai reati di peculato, riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Secco il commento dell’ex leader del centro destra: “L’avviso di garanzia è un atto dovuto. Ho piena fiducia nell’operato della magistratura, ieri come oggi. Se vi sono state delle irregolarità, la magistratura se ne accerterà”, ha dichiarato fini all’Adnkronos.

Intanto sono stati posti sotto sequestro beni per un valore complessivo di 5 milioni di euro, sempre di proprietà della famiglia Tulliani.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!