USA, pressioni del dipartimento: Flynn si dimette. Trump lo sostituisce con il generale Kellog

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:46

Il consigliere della sicurezza nazionale dell’amministrazione Trump, Michael Flynn, si è dimesso dal suo incarico. La dimissione è dovuta alla pressione del dipartimento di Giustizia americano che aveva sostenuto che la posizione di Flynn fosse ‘insostenibile’ in quanto il soggetto in questione era da ritenere ‘ricavabile’ dalla Russia. In questa russofobia 2.0 che sembra ossessionare gli ambienti della giustizia statunitensi, la ‘colpa’ di Flynn sarebbe quella di aver discusso delle sanzioni contro la Russai con l’ambasciatore Sergey Kislyak.

Questa sarebbe la sua ‘ricattabilità’. In molti hanno visto in questa mossa del dipartimento una rappresaglia dell’amministrazione Obama. Addirittura le fonti del Washington Post si spingono a dire che la reazione di Putin di non espellere i diplomatici dalla Russia sarebbe stata suggerita da Flynn stesso. Non ci sono prove, solo illazioni, ma Flynn ha deciso di evitare di compromettere l’amministrazione Trump con la sua presenza diventata scomoda.

In ogni caso l’alto consigliere del presidente Kellyanne Conway aveva dichiarato poche ore prima che Flynn “gode della stima del presidente Trump”. Il posto del consigliere della sicurezza nazionale è stato ricoperto nel frattempo dal generale Joseph Keith Kellog. Secondo alcune fonti, però, Trump starebbe pensando ad un cambio di formazione dei membri nella sua squadra.

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