Malesia, avvelenato all’aeroporto Kim Jong-nam, il fratello maggiore di Kim Jong-un

Kim Jong-nam, il fratello 45enne del leader nordcoreano Kim Jong-un, è morto sembra per avvelenamento allo scalo internazionale di Kuala Lumpur in Malesia. L’uomo è stato male ed è stato portato in ambulanza in ospedale, ma è morto nel trasporto.
“Sembra che qualcuno lo abbia afferrato o abbia tenuto la sua faccia da dietro. Si è sentito stordito e ha chiesto aiuto al desk di Klia” ha sostenuto un impiegato.

Il fratello maggiore del dittatore nord coreano era caduto in disgrazia diversi anni fa e da allora viaggiava in diversi paesi del sud est asiatico, per mantenersi lontano dalla Corea del Nord. Solamente l’autopsia potrà chiarire di cosa sia effettivamente morto il fratello maggiore di Kim Jong-un, ma le prime ipotesi propendono per l’avvelenamento.

La notizia della sua morte è stata diffusa dall’agenzia sud coreana Yonhap, che ha citato fonti di Seul. L’omicidio sarebbe avvenuto in una zona poco controllata dell’aeroporto. Due donne, spie sud coreane secondo le prime dichiarazioni del governo, sarebbero state viste fuggire in taxi. Chi avrebbe potuto voler morto il fratello del dittatore? L’uomo non era mai stato ben visto in Corea del Nord. Era caduto in disgrazia ed il padre aveva preferito assegnare il comando al fratello minore. Ora c’è un vero giallo da risolvere.