18 Febbraio 2017: si venera San Simone vescovo e martire

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:02

Il 18 Febbraio la Chiesa Cattolica celebra la memoria liturgica di San Simone I di Gerusalemme, vescovo e martire.

Venerato da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi, Simone (o Simeone) fu il secondo capo (vescovo) della primitiva comunità cristiana di Gerusalemme, dopo l’apostolo Giacomo di Alfeo (detto il Minore), martire nel 63 d.C.

Secondo la tradizione cattolica San Simone coincide con il Simone fratello di Giacomo il Giusto.

Morto Giacomo il Minore, Simone condusse la comunità giudeo-cristiana di Gerusalemme – l’unica comunità cristiana formata da ebrei -, a Petra di Perea, oltre il fiume Giordano, quando la città era stata distrutta dai romani, nel 70 d.C.

A quell’epoca l’impero romano era retto dallo spagnolo Ulpio Traiano (98-116), il quale, come chi lo precedette, considerava i Cristiani un pericolo per lo Stato; ma aveva vietato qualsiasi forma di persecuzione ai loro danni, a meno che non fossero colpiti da regolare denuncia.

Infatti Simone, secondo Eusebio di Cesarea, in virtù della sua parentela con Gesù (era figlio di Cleofa, fratello di Giuseppe, padre putativo di Gesù), accusato di essere un discendete della stirpe di Davide, fu denunciato da un gruppo di eretici e, per ordine del console Attico, crocifisso all’età di 120 anni.

MDM

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