Michele Misseri a Quarto Grado: ‘penso che Sarah mi abbia perdonato’

Michele Misseri ha ribadito la propria colpevolezza nell’omicidio di Sarah Scazzi; lo ha fatto in un’intervista a Quarto Grado – La domenica, che verrà trasmessa domani sera alle 20.30; poche ore dopo la Cassazione si esprimerà dopo la condanna in primo grado all’ergastolo Sabrina e Cosima, figlia e moglie di Misseri, con l’accusa di concorso in omicidio volontario premeditato aggravato; Michele Misseri invece è stato condannato a otto anni di carcere per soppressione di cadavere e inquinamento delle prove ed entrambe le condanne sono state confermate in appello. A sette anni dal giorno del brutale omicidio, lo zio della ragazzina uccisa ad Avetrana nel 2010, ha detto: “Se devo dire la verità penso che Sarah mi abbia perdonato. Io sono uno che non si sfoga, mi tengo tutto dentro, quel giorno sono esploso e purtroppo è incappata quella poveretta, se fosse stata mia figlia penso che avrei fatto lo stesso. Sabrina e Cosima sono in carcere da innocenti”.

Misseri ha anche sottolineato di sentirsi disperato per il fatto che figlia e moglie sono in prigione e a tal proposito ha detto: “Fossero colpevoli, almeno…condannare due innocenti è facile, facilissimo”. tornando con la memoria al 2010, l’uomo ha spiegato: “Mi sembra come se fosse ieri…se Sabrina avesse ucciso Sarah, con Cosima, perché avrebbero dato a me il cellulare, per farlo riapparire in seguito? Penso che non me lo avrebbero dato…non ricordo il momento... ricordo quando ho preso la corda, ma non ricordo quando l’ho stretta”.

Poco cambierà, secondo Michele, se la Cassazione dovesse confermare la condanna: “Se mi ammazzo, faccio più male a loro che a me stesso. Le ho deluse…perché non se lo sarebbero mai aspettate, che io potessi fare una roba del genere. Ma nemmeno io me l’aspettavo. Mi dispiace. A me interessa che Dio sappia che dico la verità e anche che Sarah sappia che dico la verità. Se le cose andranno come penso che andranno, Sarah non avrà nessuna giustizia. Se m’incolpano di occultamento di cadavere, a me non cambia niente. Ma non cambia niente nemmeno a Sarah, perché stanno in carcere due innocenti! – ha concluso – Due innocenti!“.

Daniele Orlandi