Pechino gela Kim Jong-un: “Stop importazioni carbone dalla Corea del Nord”

“Pechino fermerà temporaneamente le sue importazioni di carbone dalla Corea del Nord per il resto dell’anno”. L’annuncio è del Ministero del Commercio di Pechino, che ha deciso di sospendere tutte le importazioni di carbone dalla Corea del Nord fino al termine del 2017.

Un brutto colpo per Pyongyang, dato che le esportazioni di carbone verso la Cina rappresentavano una delle principali fonti di valuta pregiata per la Corea del Nord.

La decisione viene presa in seguito alle sanzioni ONU dopo i nuovi test missilistici effettuati da Kim Jong-un. Un’insistenza da parte del leader nordcoreano che ha particolarmente infastidito la Cina, che pure ha sempre cercato di intrattenere rapporti sereni e di alleanza con Pyongyang.

A peggiorare la situazione, la morte del fratellastro di Kim Jong-un avvenuta lunedì in Malaysia, che sembra orchestrata dal dittatore nordcoreano.

In parallelo il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha chiesto una ripresa dei negoziati a 6 (le due Coree, Giappone, Russia, Usa e Cina) per rompere il circolo vizioso tra test nucleari e missilistici da parte del regime di Kim Jong-un e la risposta internazionale con sanzioni.

La Cina, prima della sospensione, era di fatto l’unico sbocco per la commercializzazione del carbone prodotto dalla Corea del Nord.