19 Febbraio 2017: si festeggia San Barbato di Benevento

San Barbato che abbatte il noce di Benevento

Il 19 Febbraio la Chiesa Cattolica venera San Barbato di Benevento vescovo.

Nato a Castelvenere nel 602 e detto l’apostolo del Sannio, Barbato dispiegò la sua attività di evangelizzatore all’epoca in cui i Longobardi si accingevano ad abbracciare il credo cristiano.

Divenuto sacerdote, si impegnò nella lotta contro le superstizioni e l’idolatria, sostenuto anche dal duca Romualdo che, per primo, favorì l’opera del presule rigettando i culti idolatri ancora in voga tra i primi cristiani del ducato (all’epoca assediato dall’imperatore bizantino Costante), in particolare l’adorazione della vipera d’oro e degli alberi sacri (il noce di Benevento).

Ammirato e amato dalla popolazione, per il suo zelo e prestigio, alla morte del vescovo Ildebrando, fu eletto suo successore, nel 664.

Riorganizzò la diocesi del capoluogo sannita sui piani culturale e morale, allargò la sede vescovile che comprese anche vasti territori pugliesi e con la sua attività pastorale influenzò tutto il meridione, che viveva un momento di profonda crisi religiosa.

Partecipò altresì al concilio di Roma indetto da papa Agatone nel 680.

Morì il 19 febbraio del 683, dopo 19 anni di episcopato.

Parte delle sue reliquie si trova nel Santuario benedettino di Montevergine (Av), in parte nello splendido Duomo di Benevento, dove furono riposte dal cardinale Orsini nel 1687.

Un pezzo di osso di un braccio è invece custodito nella chiesa parrocchiale di San Nicola a Castelvenere, (Bn), di cui è il patrono.

Il culto di San Barbato si estese dal beneventano fino al salernitano, ma anche nell’avellinese e nel frusinate.

MDM