Morto Ivan Cicconi, l’ingegnere schierato coi ‘No Tav’

Per anni è stato un baluardo delle istituzioni, un vigilante attento alle esigenze ambientali a scapito del profitto, Ivan Cicconi, ingegnere esperto di infrastrutture ed impianti pubblici, è morto la scorsa notte a Fermo.

A partire dal 2010 Cicconi era stato consulente della comunità montana Valdisusa-Valsangone nella questione riguardante il progetto Tav della TorinoLione. Il suo impegno per salvaguardare la comunità e l’ambiente proveniva dalla sua personale etica, una spinta che lo aveva portato a dirigere Itaca, organo statale teso a sorvegliare la trasparenza degli appalti e salvaguardare l’ambiente nelle zone in cui vengono concessi, con successo per 21 anni.

Proprio sul sito di Itaca è apparso il primo messaggio di cordoglio per un uomo la cui integrità morale lo aveva fatto apprezzare anche dagli avversari politici (Cicconi era stato il primo Segretario federale di Rifondazione Comunista a Bologna): “E’ scomparso prematuramente lo scorso 19 febbraio l’ing. Ivan Cicconi, Direttore dell’Istituto ITACA. Tutto il personale, il coordinamento interregionale, il Consiglio Direttivo, il Presidente di ITACA esprimono profondo dolore e sentimento di vicinanza ai familiari. Nel corso dei ventuno anni in cui ha diretto l’Istituto abbiamo avuto modo di apprezzare le sue grandi doti professionali ed umane. Quei valori e principi morali che hanno contraddistinto la sua vita ed il suo lavoro finalizzato sempre al bene comune, sono gli stessi valori e principi che oggi rappresentano e riconoscono ITACA”.

Al messaggio di cordoglio di Itaca si uniscono anche quei ‘No Tav‘ che dal suo impegno costante hanno tratto beneficio nel corso degli ultimi 7 anni: “Ciao Ivan. Per anni hai illuminato gli angoli bui delle grandi opere e dei loro interessi inconfessabili. Con la competenza e il rigore di sempre, generosamente messo a disposizione di chi lavora per un paese più giusto. Mancherai tantissimo”.