Il killer del Catamarano, scarcerato in Portogallo, è sparito di nuovo nel nulla

La sua vicenda se la ricordano in molti in Italia, perché il delitto che aveva commesso era stato particolarmente efferato. Parliamo di Filippo De Cristofaro, meglio noto col nome di killer del catamarano, che nel giugno del 1988 uccise la skipper di Pesaro Annarita Curina per rubarle il catamarano assieme ad una complice, Diana Beyer.

Si trovava in Portogallo dove doveva scontare la custodia cautelare per falsificazione del passaporto, e quindi avrebbe dovuto essere estradato in Italia. Ma ciò non è avvenuto: scaduti i termini della custodia cautelare, Di Cristofaro è stato scarcerato e si è dato ancora una volta alla latitanza. Di Cristofaro e la Beyer aveva affittato il catamarano della skipper, ma il loro piano era quello di rubarlo e fuggire in Polinesia.

Il 10 giugno del 1988 partirono dal porto di Pesaro, e poche ore dopo ammazzarono la donna il cui corpo venne gettato in mare con una zavorra. Il corpo fu trovato il 28 giugno. Gli assassini furono trovati in Tunisia mentre cercavano di fuggire. Diana, allora minorenne, fu condannata a sei anni e sei mesi, mentre De Cristofaro fu condannato all’ergastolo. Da lì, però, si diede alla fuga prima del 2007, poi all’Isola d’Elba dove era stato incarcerato. E adesso il killer è ancora latitante, in fuga, anche se avrebbe dovuto essere estradato in Italia.