Le Pen, bodyguard e assistente in stato di fermo per finanziamenti illeciti. Il Front National attacca: “Complotto politico”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:36

Sono in stato di fermo Thierry Legier e Catherine Grisiet, rispettivamente bodyguard e assistente parlamentare di Marine Le Pen. I due si trovano presso la polizia giudiziaria di Nanterre, alle porte di Parigi, e sono stati interrogati in giornata dagli inquirenti francesi nel quadro delle indagini sugli impieghi fittizi all’Europarlamento della leader del Front National.

Per Legier e Grisiet i possibili sviluppi sono due: il rilascio oppure la comparsa in tribunale in attesa di un’imputazione formale. L’indagine risale a due anni fa, quando il Parlamento europeo aveva richiesto l’intervento della giustizia transalpina perchè vigeva il sospetto che i due, assunti con un contratto di assistenti parlamentari da Le Pen presso l’istituzione europea, non svolgessero in realtà le funzioni per cui erano pagati. Da quel momento in poi le forze dell’ordine hanno messo a segno diverse perquisizioni: l’ultima lunedì scorso nella sede del FN a Nanterre.

Come riportato dal quotidiano “La Repubblica”, un documento dell’Ufficio antifrode dell’Eurocamera stimerebbe che nessuno dei due abbia lavorato realmente come assistente dell’eurodeputata. Légier era in realtà la sua guardia del corpo e Griset lavorava per il partito a Nanterre.

Il Front National ha subito respinto le accuse, affermando che il tutto è solo una montatura per attaccare Marine Le Pen. La leader del Front National parla di “complotto politico” ai suoi danni.