USA, messicano si suicida dopo provvedimento di espulsione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:04

Cominciano a scatenare i primi effetti devastanti le misure fortemente volute dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riguardo gli immigrati irregolari.

Un migrante messicano si è infatti suicidato lanciandosi da un ponte alla frontiera tra gli Stati Uniti e Tijuana. Il migrante stava per essere rimpatriato insieme con altri immigrati illegali.

Il suicida si chiamava Guadalupe Olivas e aveva 45 anni. Era originario di Sinaloa, ed era già stato espulso in altre due occasioni.

Il migrante messicano, dopo essersi lanciato dal cavalcavia di circa 10 metri di altezza, è stato subito soccorso e portato in un ospedale, ma non c’è stato nulla da fare: Olivas è deceduto poco dopo. Come riportato dai media locali, l’uomo aveva con se’ una piccola borsa e il cibo che le pattuglie Usa della frontiera consegnano ai migranti espulsi. L’uomo, sempre stando a quanto riferito dai media, era stato fermato lunedì a San Diego.

Nonostante questo tragico avvenimento, è notizia di oggi che la maggioranza della popolazione USA sia d’accordo con la stretta anti-immigrazione voluta da Donald Trump. Secondo il sondaggio targato Harvard-Harris, il 53% degli intervistati supporta il suo bando temporaneo contro rifugiati e cittadini provenienti da 7 Paesi islamici (47% contro). Il 75% è a favore di un maggior controllo al confine (25% contro) e l’80% contro le cosiddette città santuario e la loro tutela dei clandestini.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!