Orrore in Sud Africa: coniugi torturati brutalmente durante una rapina

Una rapina nel cuore della notte, poi le torture e purtroppo la morte. E’ accaduto in fattoria nel Sud Africa dove una coppia di Dullstrom, a 150 miglia da Pretoria, nella provincia di Mpualanga, si sono ritrovati in casa tre sconosciuti di colore pronti per compiere una rapina. Gli uomini sono entrati, intorno alle 2 del mattino, da una finestra, facendo irruzione in casa mentre la coppia stava dormendo: hanno legato la donna Sue Howarth 64 anni, di origini britanniche, ed il marito Robert Lynn, di 66 anni; ma per la coppia l’incubo ha avuto un epilogo ancor peggiore; i ladri infatti si sono rifiutati di credere che i due non avessero soldi in casa e hanno cominciato a torturarli utilizzando una fiamma ossidrica con la quale li hanno sfigurati, non fermandosi nemmeno di fronte alle loro grida.

Le torture sono proseguite per ore, secondo quanto rilevato dalla polizia: i due sarebbero anche stati selvaggiamente picchiati sulla testa e feriti con un coltello con il quale i rapinatori li avrebbero più volte accoltellati allo stomaco nel tentativo di ottenere le loro carte di credito ed i codici. Infine li hanno bendati e caricati sul loro furgone, portandoli sulla R37 tra Belfast e Stoffberg e gettandoli sulla strada, tra i cespugli. Sue è stata trovata con un sacchetto di plastica sulla testa da un automobilista di passaggio che si è fermato per aiutarli: la donna era già in coma mentre il marito era sotto shock. Sono stati trasportati urgentemente nell’ospedale più vicino, a Belfast e poi al MidMed Hospital di Middelburg.

Purtroppo per Sue non c’è stato nulla da fare: dopo alcune ore di agonia è deceduta mentre il marito è fuori pericolo. Si tratta del terzo attacco violento nella provincia sud africana, compiuto nelle fattorie e si è trattato di un attacco pianificato nei dettagli.

Daniele Orlandi