“Mostri marini” ritrovati sulle spiagge filippine: scienziati spiegano il mistero

Una carcassa sanguinante di 4,5 metri ricoperta di pelo bianco. Questa, la bizzarra scoperta di alcuni abitanti delle isole Dinagat, nelle Filippine, fatta lo scorso mercoledì.

Un ritrovamento anomalo, che ha dato immediatamente voce alle fantasie più disparate. Quello che, però, gli abitanti dell”isola non potevano sapere è che la presunta “mucca di mare” non era la sola ad approdare in quelle ore sulla battigia della zona. A 200 chilometri dalle isole Dinagat, un altro animale non meglio identificato si è arenato sulla spiaggia di Agusan del Norte. Un essere lungo più di tre metri, filiforme. Si tratta in realtà di un esemplare di oarfish, un pesce sottomarino che raramente si vede lungo le coste, dato che solitamente risiede a profondità che superano i 1.000 metri.

Gli scienziati sostengono che, a causa di cambiamenti sconosciuti nelle viscere degli oceani, è sempre più frequente che branchi di oarfish risalgano in superficie morendo a causa delle diverse condizioni dell’acqua. Nonostante sia arrivata la spiegazione scientifica, però, le foto non hanno mancato di fare il giro della rete suscitando la curiosità di decine di migliaia di utenti.