Raggi, primo sì allo Stadio: ma ‘dimezziamo le cubature’. Il sostegno di Beppe Grillo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:24

Arriva il primo sì allo stadio della Roma. Dopo tante pressioni, alla fine il sindaco di Roma Virginia Raggi, ricoverata ieri per un malore che aveva fatto preoccupare tutti, ha presenziato alla riunione per il nuovo stadio della capitale ed ha accettato. Ma ha anche posto una condizione: “Dimezziamo l’Ecomostro. È il massimo che possiamo fare” ha sostenuto la Raggi. “Via le torri, le cubature sono dimezzate. Abbiamo evitato il progetto monstre ereditato dalla precedente amministrazione”.

Alla fine dell’incontro si accetta un taglio delle cubature private del 50% rispetto al progetto precedentemente presentato. Il sindaco alla fine cede al progetto. E poi scrive su Facebook: “Tre torri eliminate; cubature dimezzate, addirittura il 60% in meno per il Business Park”.

Fuori dal Campidoglio c’era un manipolo di tifosi che urlava degli slogan a favore dello stadio. Beppe Grillo, da parte sua, rilancia sui social un hashtag per lo stadio: #UnoStadioFattoBene.
C’è da dire che non tutti i grillini sono favorevoli al progetto. Ma il blog del M5S li mette subito a tacere: “Il cosiddetto tavolo urbanistica M5S non parla a nome del Movimento 5 Stelle e non è titolato a farlo” si legge. Arrivano subito i commenti: “Beppe fa capire a tutti che sta con la sindaca”.

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