Donna scomparsa nel bresciano: è mistero. Arriva l’appello del padre

E’ sempre più un mistero il destino di Sara Capoferri, scomparsa martedì scorso e la cui auto è stata trovata bruciata nei pressi di un laghetto artificiale nel bresciano. Non si tratterebbe della prima volta che la donna scompare, ma stavolta c’è il timore che sia successo qualcosa di più grave (anche se, per fortuna, la ricerca del corpo della donna all’interno del laghetto artificiale ha dato esito negativo) e del caso se ne sta occupando anche ‘Chi l’ha Visto’.

Attraverso il ‘Giornale di Brescia’ il padre della donna, Pier Antonio Capoferri, ha lanciato un appello: “Sara torna a casa o almeno fatti sentire. Più passano i giorni e più perdo le speranze. Ultimamente frequentava compagnie non facili, ma non voglio pensare al delitto anche se sono molto preoccupato”.

Come accennato, la famiglia non ha notizie della donna da martedì sera, quando la Capoferri aveva chiamato alla figlia, di 15 anni: “Esco dal locale e arrivo”. Ma, da quel momento, non è mai tornata.