Kim Jong-nam, la morte dopo 20 minuti dall’avvelenamento con il gas nervino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:44

Sarebbe sopraggiunta dopo 20 minuti dall’attacco con il gas nervino la morte di Kim Jong-nam, il fratellastro di Kim Jong-un, avvenuta all’aeroporto di Kuala Lumpur, in Malaysia.

Come evidenziano anche le riprese video delle telecamere dello scalo, l’uomo è stato aggredito da una donna che ha coperto il volto di Kim Jong-nam con un panno contenente gas nervino, che ha scatenato la paralisi: la conferma è arrivata dai risultati dell’autopsia rivelati oggi dal ministro della Salute della Malaysia.

“Dal momento dell’attacco è deceduto nell’arco di 15-20 minuti”, ha detto alla stampa S. Subramaniam.

Le autorità della Malaysia hanno arrestato due donne e un uomo nordcoreano con l’accusa di aver aggredito Kim. Una delle arrestate, una indonesiana, ha raccontato di essere stata pagata 90 dollari per partecipare a quello che credeva fosse “uno scherzo”, o meglio “un reality show ai danni di uno sconosciuto”. La donna pensava infatti di avere in mano del semplice olio per bimbi, o almeno questo è ciò che ha dichiarato alle autorità.

Una versione che contraddice quanto detto dal capo della polizia malese Khalid Abu Bakar secondo cui le due donne sospettate (l’altra è vietnamita) erano state istruite sulle sostanze tossiche tanto da ricevere il consiglio di lavarsi subito dopo l’attacco, compiuto “a mani nude” e senza precauzioni. l

 

 

 

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