Macerata, il paese difende il carabiniere che ha sparato al ladro. Salvini: “Ha fatto il suo lavoro”

“Ha fatto solo il suo dovere”. Il paese di Monte San Giusto, poco più di 8000 abitanti in provincia di Macerata, prende le difese del carabiniere che venerdì scorso ha sparato un colpo all’indirizzo di un ladro che aveva appena ‘visitato’ un appartamento. L’uomo, ferito dal proiettile alla testa, è stato portato al pronto soccorso di Macerata dove è stato dichiarato ‘clinicamente morto’.

Ma gli abitanti del paese hanno deciso di stringersi intorno al carabiniere, istituendo un comitato e attivando un conto corrente per sostenere lui e la sua famiglia: i militari dell’Arma di mezza Italia si sarebbero dichiarati già disponibili a versare ciascuno una somma e ci sarebbero avvocati pronti a rendersi disponibili per il patrocinio gratuito.

Il carabiniere risulta infatti indagato per lesioni gravissime collegate a eccesso di legittima difesa: gli è stata ritirata anche l’arma d’ordinanza.

In sua difesa è intervenuto anche il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini: “Un carabiniere, dopo aver intimato l’alt, ha sparato a un’auto rubata (usata per diversi furti) che stava per investire lui e il collega a Monte San Giusto (Macerata). Il ladro, con in tasca un documento albanese e alcuni oggetti d’oro, è stato dichiarato clinicamente morto – scrive Salvini su Facebook – Il carabiniere, per aver fatto il suo lavoro e rischiato la vita, è stato indagato per lesioni gravissime colpose per eccesso di legittima difesa. Roba da matti. Un encomio per il carabiniere, il ladro conosceva i rischi del ‘mestiere’. E che i buonisti stiano zitti”.