Thailandia: trovato morto il turista britannico scomparso il 13 febbraio

Un turista britannico scomparso durante un viaggio in Thailandia lo scorso 13 febbraio è stato trovato morto dopo una settimana dalla polizia locale. Le cause del decesso sono sconosciute e ad aggiungere mistero alla morte del trentottenne nativo di Eastbourne, Sassex (Inghilterra), ci sono gli ultimi messaggi mandati ai contatti Whatsapp.

La notte del 12 febbraio, Andrew Apperley era atteso ad un party sulla spiaggia, il Full Moon Party, ma nessuno dei suoi amici lo ha visto arrivare. Durante la serata, però, sono arrivati sui loro telefoni degli strani messaggi in cui la vittima scriveva: “Oh mio Dio ho passato una folle nottata, tutti i ragazzi attorno a me volevano uccidermi“, un messaggio inquietante a cui ha aggiunto un secondo che mette la vicenda sotto una diversa luce: “Ragazzi spaventosi con maschere sul viso. Dopo il fungo (allucinogeno). Sono totalmente fuori. Penso di essere stato drogato“.

Il turista britannico era chiaramente sotto l’effetto di un allucinogeno che gli aveva alterato lo stato di coscienza, ma nel messaggio suggerisce che gli sia stata data dell’altra droga. Su questo si basa il sospetto del fratello, il quale, intervistato dai quotidiani britannici, si è detto convinto del possibile omicidio: “I messaggi sono una testimonianza che ci troviamo di fronte ad un omicidio“.

Al momento le autorità Thailandesi stanno investigando in collaborazione con la polizia di Gloucestershire per fare luce sull’accaduto e permettere alla famiglia di scoprire in che modo il loro caro ha perso la vita durante una vacanza che doveva servigli a distrarsi.