Eutanasia, dj Fabo è morto in Svizzera. L’ultimo tweet: “Qui senza l’aiuto dello Stato”

Dj Fabo alla fine se n’è andato. Con un tweet alle 11:45, il radicale Marco Cappato, dell’associazione Luca Coscioni, rende noto il decesso di Fabiano Antoniani, l’ex dj divenuto cieco e tetraplegico a seguito di un incidente stradale.

La sua battaglia s’è interrotta in una clinica svizzera, dove Fabo era ricoverato da ieri in attesa di ricevere il suicidio assistito. “Fabo è morto alle 11,40. Ha scelto di andarsene rispettando le regole di un Paese che non è il suo”, ha scritto il tesoriere dell’associazione, che adesso rischia serie conseguenze penali al rientro in Italia. Cappato “rischia 12 anni di carcere”, ha dichiarato infatti Filomena Gallo, segretaria dell’associazione, ai giornalisti di Sky Tg24. Ma la sua battaglia, ha proseguito, è per ricordare a tutti come, in Italia, “molti malati siano costretti ad emigrare per ottenere l’eutanasia. Ciò è discriminatorio anche per i costi che richiede, fino a 10 mila euro.”

Ma questa è politica. La cronaca, invece, ci parla di un giovane, di un uomo, che ha scelto di mettere fine alla “lunga notte” nella quale era sprofondato dal giorno di quel drammatico incidente che gli ha stravolto la vita: “Sono finalmente arrivato in Svizzera e ci sono arrivato, purtroppo, con le mie forze e non con l’aiuto del mio Stato. Volevo ringraziare una persona che ha potuto sollevarmi da questo inferno di dolore, di dolore, di dolore. Questa persona si chiama Marco Cappato e lo ringrazierò fino alla morte. Grazie Marco. Grazie mille”. Queste le ultime parole affidate ad un messaggio condiviso in rete.

E alla sua scelta si associa anche lo scrittore Roberto Saviano, il quale già pochi giorni addietro aveva voluto esprimere la propria solidarietà a Fabo tramite un messaggio video. “In Italia la libertà di scelta è violata. I continui rinvii del parlamento sul testamento biologico evidenziano una mancanza di volontà politica a riconoscere e affermare i diritti delle persone. Rendere impossibile l’eutanasia significa violare il diritto più importante: quello di decidere della propria vita e porre fine al proprio dolore”, ha scritto Saviano sulla propria pagina Facebook. “Siamo con Fabo- ha concluso- che ha scelto di scegliere.”