Siria, ucciso il numero 2 di Al Qaeda: “Duro colpo per i terroristi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:56

“Un duro colpo per l’organizzazione terroristica orfana di bin Laden”: gli analisti hanno commentato così la morte di uno dei vertici di Al Qaeda, il 59enne egiziano Abu al-Khayr al-Masri, fidato braccio destro di Ayman al-Zawahiri.

Non è ancora chiara la dinamica che ha portato all’eliminazione di al-Masri, noto anche con il nome Ahmad Hasan Abu al Khayr, ma la sua uccisione “in un raid della coalizione dei crociati” in Siria è stata comunque confermata in un comunicato dalla neonata formazione Hayat Tahrir al-Sham, gruppo guidato da Jabhat Fateh al-Sham, ex Jabhat al-Nusra (affiliato ad al- Qaeda).

Per ora nessuna conferma ufficiale e nessuna smentita da parte del Pentagono sull’uccisione di al-Masri.

Nel 2005 gli Usa hanno inserito al-Masri nell’elenco degli ‘associatì ad al- Qaeda. Secondo dati del Dipartimento del Tesoro Usa, al-Masri (il cui vero nome era Abdullah Muhammad Rajab abd al-Rahman in Kafr al-Shaykh) era nato in Egitto il 3 novembre 1957. Washington lo considera “responsabile per il coordinamento del lavoro di al- Qaeda con altre organizzazioni terroristiche”. Il Guardian riferisce anche del coinvolgimento di al-Masri negli attacchi del 1998 contro le ambasciate Usa in Tanzania e Kenya in cui sono morte più di 200 persone, per lo più civili.

A detta degli esperti, la sua morte sarebbe importante “almeno quanto quella di Osama Bin Laden”.

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