Addio vitalizi, il PD si apre alla proposta del Movimento 5 Stelle: “Ok al confronto”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:37

Il tema spinoso dell’addio al vitalizio torna in Parlamento. Alla proposta di legge del Movimento penta stellato per togliere i vitalizi, così risponde il PD: “La proposta M5S? Benissimo, è quello che chiediamo noi. Sarà interessante capire a quale cassa verserà i contributi uno come Di Maio, che era uno sfaccendato, prima che Grillo lo facesse entrare in Parlamento”.

Sono le parole di Davide Ermini, Alessia Morani, Ernesto Carbone, del Partito Democratico. Altri invece cercano di spegnere il fuoco: “Dobbiamo stare attenti a inseguire sempre Grillo…”.
Una vera sfida per Ricchetti che dice: “Siamo contenti che Di Maio si sia accorto che si risparmierebbero molti soldi l’anno togliendo la gestione dei contributi previdenziali a Camera e Senato”.

In realtà Ricchetti ha una proposta diversa dal M5S, propone infatti la creazione di un ente separato presso l’INPS per una gestione separata delle pensioni de parlamentari, che verrebbero calcolate secondo l’aliquota vigente per tutti i dipendenti pubblici: e niente pensione prima dei 65 anni come minimo. Come avviene, ricordiamo, per ogni dipendente pubblico. Ed il meccanismo sarebbe retroattivo, perché colpirebbe anche i parlamentari che godono ancora dei vitalizi. Ricchetti raccoglie il guanto di sfida. “Se vogliono fare sul serio noi ci siamo” dice.

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