Napoli: noto commerciante si suicida a causa dei troppi debiti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:16

E’ vero la vita è una e va vissuta… ma io già l’ho fatto“, queste le parole di Espedito Ferrara, noto proprietario di un negozio dedicato al Napoli Calcio, domenica mattina su Facebook, un giorno prima che si togliesse la vita ne suo garage deposito. Il post sul social era una dichiarazione d’intenti, ma nessuno dei suoi contatti, nemmeno i familiari, hanno preso sul serio quelle parole pensando che fosse uno sfogo momentaneo.

Eppure tutti sapevano che il commerciante napoletano non passava un bel periodo, i debiti lo avevano costretto a chiudere il negozio e pochi giorni prima del gesto estremo gli erano arrivati dei solleciti di pagamento dai creditori che non poteva permettersi di pagare. Il risultato di questa involontaria indifferenza è stato il suicidio, Ferrara non aveva più stimoli e non si sentiva apprezzato, ma deriso e maltrattato come ha  spiegato ai suoi familiari nel biglietto d’addio trovato accanto al cadavere dai carabinieri nel deposito: “Questa non è più vita. Troppe umiliazioni non ce la faccio più perdonatemi. Amo la vita ma questa non è più vita, ho sempre aiutato gli altri e non meritavo tutto questo. Non sono un vigliacco. Non sono un vigliacco”.

Oggi Napoli tutta piange la scomparsa di un uomo che è stato un punto di riferimento per molti tifosi azzurri che da lui compravano il merchandising ufficiale della squadra partenopea, oggi anche chi non lo conosceva prova empatia per un uomo che è stato schiacciato dal peso di una situazione economica che, sopratutto nel mezzogiorno, è pressante e non accenna a risolversi.

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