Strage di Berlino, nessun risarcimento per la giovane vittima Fabrizia Di Lorenzo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:43

Non ci sarà alcun risarcimento per Fabrizia Di Lorenzo, la giovane ragazza italiana rimasta uccisa nella strage di Berlino, nella quale un terrorista islamico, Anis Amri, si è lanciato sulla folla di Berlino che contemplava i mercatini di Natale travolgendo ed uccidendo 12 persone. Secondo i familiari della giovane vittima, l’unica italiana, il governo tedesco è stato ‘assente’.

Non c’è importo che possa pagare la morte di nostra figlia ma significherebbe ammettere le responsabilità per non aver fermato un criminale noto da anni e per non aver preso precauzioni come le barriere installate dopo l’attentato” ha fatto sapere la famiglia.
I genitori di Fabrizia hanno detto anche: “Abbiamo dovuto chiedere sempre, insistere e non ci hanno dato nemmeno un interprete. Hanno fatto lo stesso con le altre famiglie, anche tedesche”.

Qualche giorno fa la famiglia di Fabrizia ha anche incontrato il presidente della Repubblica tedesca, Joachim Guack. A lui hanno confessato di essere rimasti urtati per “la mancanza di sensibilità ed umanità”. E lui ha risposto: “Sapevo che le cose non avevano funzionato perfettamente, ma non pensavo fino a questo punto”. Nessun risarcimento, infine, perché una legge del 1985 prevede che siano esclusi dal risarcimento i danni causati con assalto con ‘veicolo a motore o rimorchio’. In poche parole per la legge tedesca quello di Berlino è equiparato ad un grosso incidente stradale. Oltre al danno per le vittime, anche la beffa.

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