Inchiesta Consip, Alfredo Romeo arrestato per corruzione

E’ stato arrestato per corruzione l’imprenditore campano Alfredo Romeo, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma sulla Consip, la società per azioni del ministero dell’Economia incaricata dell’acquisto di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche.

L’ulteriore evoluzione investigativa ha portato al coinvolgimento di Tiziano Renzi, padre dell’ex presidente del Consiglio, e di Luca Lotti, attuale ministro ed ex sottosegretario del precedente governo. Tra i coinvolti anche il generale dei carabinieri Tullio Del Sette.

Gli investigatori avrebbero trovato il provento della corruzione di un dirigente della Consip, che consisterebbe in una cifra pari a 100mila euro sequestrata al Romeo, che proprio oggi compie 64 anni.

Gli inquirenti hanno eseguito una serie di perquisizioni nei confronti dell’ex parlamentare di An e del Pdl Italo Bocchino, coinvolto nell’inchiesta Consip. Perquisizioni anche negli uffici di un faccendiere toscano, finito nell’indagine della procura di Roma.

Le accuse traggono origini dalle dichiarazioni dell’alto dirigente della Consip Mario Gasparri, interrogato a dicembre dai pm di Napoli, Henry John Woodcock e Celeste Carrano. Gli atti sul filone Consip sono stati poi transferiti per competenza territoriale alla Procura di Roma.

Il provvedimento è stato eseguito dal comando Carabinieri tutela ambiente, dai militari dell’ Arma di Napoli e dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Napoli.