PD, Orlando attacca Emiliano: “Populista, sms si mostra in procura”

La guerra interna al Partito Democratico non accenna a placarsi. Nemmeno a scissione praticamente avvenuta, con i vari Bersani, D’Alema e Speranza da considerare ormai ex PD. Il congresso si avvicina, e i candidati sono già pronti a dare battaglia su tutti i fronti.

Se a Matteo Renzi erano già arrivate diverse stoccate dagli avversari, l’esponente della sinistra ex diessina Andrea Orlando si scaglia ora contro l’altro sfidante, Michele Emiliano, definito un ‘populista’ dopo l’esibizione dell’sms di Luca Lotti in merito alla vicenda Consip. “Come ministro della giustizia mi astengo da ogni commento sull’inchiesta. Come candidato mi sento solo di dire: evitiamo di farci del male – afferma Orlando in un’intervista su “Repubblica” – Se un sms ha rilevanza penale si va in procura, non ai giornali”.

Orlando ha poi aggiunto di ritenersi il candidato “più in grado di unire le diverse culture e anime del Pd nello spirito originario del progetto”.

“E penso anche di essere quello in grado di rafforzare l’attenzione al sociale del nostro partito – prosegue il Guardasigilli – elemento essenziale in una società segnata da profonde diseguaglianze con un rischio reale della tenuta democratica. Sono entrambe condizioni per vincere”.

Orlando vuole essere in grado di parlare delle cose da fare: “Lotta alla diseguaglianza; costruzione di un’altra Europa; rifondazione del partito. Non utilizzerò né toni né argomenti cari ai populisti. Cercherò di legittimarmi per le proposte che farò senza aggredire i miei competitori”.