Parlamento Europeo, Korwin-Mikke: “Le donne devono guadagnare meno perché sono meno intelligenti”

Sebbene siano stati fatti enormi passi avanti a livello giuridico per permettere alle donne di avere un ruolo paritario rispetto agli uomini, tutt’oggi la discriminazione nei loro confronti è ancora evidente e si esplica, tra le altre cose, nel fatto che mediamente guadagnano meno degli uomini pur avendo le stesse competente, gli stessi titoli di studio e gli stessi impieghi.

Durante la riunione del parlamento europeo di ieri sera, i parlamentari discutevano della questione cercando di individuare i motivi alla base di questo controsenso e al contempo di trovare delle contromisure affinché questa discrepanza potesse scomparire del tutto. Un tentativo lodevole che sarebbe stato anche rappresentativo del livello di progresso dell’Europa se non fosse che nel corso del dibattito l’europarlamentare polacco Janusz Korwin-Mikke (settantaquattrenne rappresentante di una regione sperduta della Silesia) ha offerto la sua personale visione dicendo che: “Le donne devono guadagnare meno degli uomini nei posti di lavoro perché sono più deboli, più piccole e meno intelligenti“.

Un uscita del genere non poteva che causare un putiferio, ma il politico di Varsavia non è nuovo ad esternazioni retrograde ed è stato più volte accusato di razzismo per il suo vizio di riferirsi alle persone di colore con il termine dispregiativo “Negro“. A zittirlo ci ha pensato l’europarlamentare spagnola  Iratxe Garcia Perez: “ Lo so che sei sconvolto e molto inquietato dal fatto che delle donne possano rappresentare la cittadinanza allo stesso modo in cui lo fai tu. Adesso penso che bisogni difendere le donne europee da uomini come te“.