Primarie PD, Renzi: “Rinvio? Nessun alibi, si vota il 30 aprile”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:38

Un rinvio delle primarie a causa delle vicende giudiziare che stanno interessando il Partito Democratico? Non se ne parla nemmeno. A dirlo è Matteo Renzi, che su Facebook sostiene che non ci sarà nessun alibi che permetterà una ridefinizione della data già decisa.

“Il congresso – con le primarie del 30 aprile – saranno una grande occasione per decidere insieme quale Italia vogliamo in Europa e come il Pd dovrà essere motore del cambiamento. Nessun alibi per rinviare la discussione, dunque”, scrive Renzi sulla sua pagina Facebook.

Anche uno degli sfidanti di Renzi alla segreteria PD, Andrea Orlando, ritiene poco probabile l’ipotesi di un rinvio delle primarie. “Mi sembra difficile – dice Orlando – In ogni caso fornisco il massimo della disponibilità a gestire insieme questo passaggio difficile. Non ho alcun interesse a speculare. Non dico smobilitiamo le primarie, dico il contrario. Non mi arrendo ai pacchetti di tessere, voglio il sostegno alle primarie perché sono l’occasione per gli iscritti di far sentire la loro voce”.

Anche il ministro Dario Franceschini è intervenuto sulla questione. “Normalmente non passo le giornate a smentire i retroscena fantasiosi che escono puntualmente per seminare zizzania – dice Franceschini all’ANSA – ma questa volta voglio farlo con chiarezza per evitare che parta un dibattito su una cosa inventata e attribuita a me e a Fassino, che ho sentito questa mattina e ha manifestato lo stesso stupore mio dopo aver letto la rassegna stampa”.