La madre fu uccisa perché denunciò la pedofilia sul figlio, risarcimento maxi a Salvatore

Un risarcimento di 800mila euro per Salvatore, un 30enne di Torre Annunziata che come tanti altri bambini suoi coetanei subì violenze sessuali a scuola quando aveva solo sette anni. Il maxi risarcimento è stato stabilito dalla Corte d’Appello di Napoli per gli episodi avvenuti nel Rione Poverelli, a Torre Annunziata. Un gruppo di bambini era finito nelle grinfie dei pedofili, fatti ubriacare, violentati e filmati. Grazie al coraggio delle mamme di questi bambini, la terrificante vicenda uscì finalmente alla luce del sole.

La mamma di Salvatore, Matilde Sorrentino, era fra questi testimoni ed aveva contribuito ad incastrare la banda di pedofili che aveva violato il figlio. Per questo motivo nel 2004 la donna, di 49 anni, venne uccisa di fronte alla porta di casa con diversi colpi di arma da fuoco. Nella sua storia, mai nessuna zona d’ombra, nessuna rapina ai suoi danni: chiaro che il movente dell’omicidio della 49enne era il prezzo che doveva pagare per non aver taciuto. 

Furono arrestate 17 persone per quella vicenda torbida. Salvatore aveva perso l’infanzia e anche la sua madre, uccisa per il suo coraggio di aver denunciato gli aguzzini del figlio. Oggi, il risarcimento che non gli restituirà quello che ha perso, ma può mettere la parola fine a questo drammatico capitolo.