5 Marzo 2017: si festeggia San Foca l’Ortolano

Il 5 Marzo la Chiesa Cattolica celebra San Foca l’Ortolano martire.

Foca di Sinope, nel Ponto Eusino, secondo la tradizione visse nel III secolo ed era un giardiniere apprezzato e benvoluto da tutti per la sua generosità e ospitalità.

La sua storicità è certa, ma è possibile che la sua biografia derivi dalla fusione delle biografie di Foca di Antiochia e Foca vescovo di Sinope.

Ad ogni modo quest’uomo, che era solito aprire la sua casa ai poveri e ai viandanti, era un cristiano molto in vista e inviso alle autorità politiche della città portuale posta sul Mar Nero.

Per tale ragione, e perché cristiano, senza subire un processo, fu condannato a morte.

Accadde dunque che diede ospitalità ai sicari cui era stato affidato il compito di giustiziarlo, li sfamò e diede loro un giaciglio.

Questi erano evidentemente entrati in casa sua per avere indicazioni, giacché non lo conoscevano di persona, tant’è che gli rivelarono il motivo del loro viaggio.

Cosicché Foca, trascorsa la notte, di buon mattino si recò nel suo giardino, dichiarando ai carnefici la sua identità e incitandoli a compiere il loro “dovere”.

Senza esitazione i due eseguirono la sentenza e seppellirono il pover’uomo nella fossa che egli stesso aveva scavato.

Venerato anche dalla Chiesa Cristiana Ortodossa, San Foca viene invocato come patrono dei giardinieri, degli ortolani, dei marinai e di coloro che sono stati morsi da serpenti; pare infatti che chiunque, dopo il morso, toccasse la porta della basilica del martire, veniva istantaneamente risanato.

San Foca è anche il patrono dell’omonima località balneare sulla costa adriatica del Salento, frazione del comune di Melendugno (Le).

MDM