6 Marzo 2017: si venera San Giuliano di Toledo

Il 6 Marzo la Chiesa Cattolica celebra la memoria liturgica di San Giuliano di Toledo vescovo.

Fu scrittore e storico del tempo; da piccolo era stato affidato come oblato nella cattedrale di Santa Maria ed educato dal vescovo Eugenio II, il più grande poeta dell’epoca, poi divenuto santo.

Terminati gli studi, nel 680 fu consacrato vescovo dal re Wamba, per sostituire l’arcivescovo Quirino che era appena morto.

Wamba, con un subdolo stratagemma, fu deposto da un gruppo di dissidenti capeggiati da Ervigio, il quale dopo aver somministrati al re visigoto una pozione soporifera, fece in modo che Giuliano gli praticasse la tonsura, in quanto gli fece credere che il sovrano avesse abdicato per farsi monaco.

Sotto Giuliano la sede metropolitana di Toledo acquistò importanza su tutto l’episcopato della Penisola Iberica.

Presiedette quattro concili: il XII nel 681, il XIII nel 683, il XIV nel 684 e il XV nel 688, dove fu condannata l’eresia monotelita di Apollinare.

Sempre umile e disponibile, Giuliano difendeva i diritti della giustizia ed era sempre pronto ad aiutare coloro che chiedevano il suo aiuto.

Morì il 6 marzo 690 e fu sepolto nella chiesa di Santa Leocadia a Toledo; verso la metà del secolo VIII, le sue reliquie e quelle dei suoi predecessori, furono traslate altrove, probabilmente a Oviedo.

MDM