Gentiloni a Domenica In: resto al Governo fino al 2018, e abbassiamo le tasse

Alla fine c’è voluto Domenica In per permettere al premier Paolo Gentiloni di ‘confessare’ le sue prossime iniziative come capo del Governo. In primis, che il suo non si tratta di un governo a scadenza prossima. “La scadenza è la fine della legislatura, poi i governi possono finire prima se non hanno la maggioranza ma io dico sempre ai miei colleghi che dobbiamo lavorare non avendo in mente la durata ma le nostre responsabilità” ha sostenuto Gentiloni di fronte a Pippo Baudo.

Tutto, come ha assicurato Gentiloni (e come si sapeva già) avviene in totale continuazione con il governo Renzi. Gentiloni non sembra avere intenzione o fretta di andare al voto prima del 2018. La sua legislatura, ha sostenuto, avrà una fine naturale. E aggiunge: “Il nostro obiettivo nel Def è quello di abbassare ulteriormente le tasse sul lavoro. Dobbiamo rendere gli investimenti più vantaggiosi, dobbiamo dare un’altra spinta sulle tasse del lavoro”.

Non solo, nella sua agenda “ci sono negoziati con l’Ue e riforme da sviluppare. La mia idea è quella di mettere insieme un’agenda del mio governo”. Le priorità? “Il lavoro e il Mezzogiorno, alcune riforme come la nuova legge sulla concorrenza e la riforma del processo penale e la legge sulla povertà. Dobbiamo dare un ombrello di protezione sociale”.