Spacciavano ossicodone davanti alle scuole, due arresti a Milano

Una droga che viene tendenzialmente usata dai malati terminali di tumore: stiamo parlando dell’ossicodone, un oppioide molto più potente della morfina e dell’eroina. Questa sostanza veniva spacciata all’esterno di alcune scuole di Milano: l’allarme era stato lanciato da diversi genitori e insegnanti, che si erano rivolti ai carabinieri della Compagnia di San Donato all’inizio dell’anno.

In particolare una mamma ha rinvenuto nelle tasche del proprio figlio una delle cosiddette “pasticche blu”, e si è immediatamente recata in caserma per approfondire la questione. Blando il tentativo di difesa del giovane, che aveva spacciato l’ossicodone per un integratore vitaminico capace di aumentare la concentrazione.

Le forze dell’ordine hanno deciso così di intervenire e hanno messo a punto degli appostamenti davanti alcune scuole di Milano. Questa mossa ha permesso loro di individuare due uomini: i militari li hanno dapprima pedinati fino a Segrate e successivamente hanno fatto irruzione nella loro abitazione. Dentro la casa dei due cittadini iracheni, le forze dell’ordine hanno trovato 3600 euro in contanti, con tutta probabilità il frutto dell’attività di spaccio. Inoltre, all’interno di due casse per la musica sono state rinvenute duemila pasticche di ossicodone.

“Le pillole – ha spiegato il capitano della Compagnia di San Donato, Antonio Ruotolo – venivano vendute a trenta o quaranta euro l’una. Si tratta di un tipo di sostanza usata in campo medico per i malati terminali di tumore, come effetto antidolorifico. E’ una droga non molto diffusa in Italia mentre negli Stati Uniti è diffusa da circa vent’anni. Crea facilmente dipendenza, come l’eroina, e quando viene assunta con l’alcol il suo effetto si moltiplica”.