Prezzo sigarette: da aprile ci sarà un aumento di 20 centesimi a pacchetto

Il Governo ha intenzione di aumentare ulteriormente il tasso delle accise sul tabacco con conseguente rincaro del prezzo al chilo e del prezzo di vendita. La manovra verrà analizzata ed eventualmente approvata entro il mese di aprile, dietro questo progetto non c’è l’intenzione di convincere i fumatori ad abbandonare un vizio poco salutare (non è un mistero che il fumo di sigaretta è la causa maggiore di tumore ai polmoni), per il quale continua una campagna di avvertimento inutile (e offensiva per l’intelligenza del consumatore), ma semplicemente fare cassa e avere un introito annuo maggiorato di 200 milioni.

Ma in quanto consiste materialmente questo rincaro per gli italiani? Secondo le stime fatte da ‘Il Mattino‘, il Ministero dell’economia e delle Finanze starebbe pensando ad un aumento dell’onere fiscale minimo per portarlo ad un totale di 5 euro al kg, questo comporterebbe un rincaro del prezzo dei pacchetti di sigarette che si configura tra i 10 ed i 20 centesimi a pacchetto (lo stesso varrebbe per il tabacco).

Si tratta di un aumento che ormai si verifica su base annuale, il diritto del Mef di variare il valore delle accise per un massimo di 5 euro al chilo e di un tasso dello 0,5 % sull’accisa proporzionale al prezzo di vendita d’altronde è legittimato dal decreto legislativo 188/2014.