Alaska: il Bogoslof minaccia i villaggi vicini con un eruzione di 3 ore

Un vulcano a largo delle coste dell’Alaska ha ricoperto l’ambiente circostante con una nuvola di cenere dopo un eruzione di grossa intensità che è durata 3 ore. Non è la prima volta che il Bogoslof erutta in questi primi mesi dell’anno, ma è la prima volta che l’emissione di cenere e gas arriva ad un altitudine di 35.000 piedi.

L’eruzione è stata registrata dall’istituto nazionale di geofisica giovedì notte, il mattino seguente è stato diffuso un comunicato ufficiale che avvertiva la comunità di pescatori delle isole Aleutine, quella maggiormente vicina al vulcano, che avrebbero potuto trovare tracce di cenere anche nel pescato. Sebbene l’eruzione sia stata più spettacolare che pericolosa, l’entità di gas e cenere emessi nell’aria hanno allarmato le autorità, preoccupate che il fenomeno si possa ripetere mentre un aereo di linea sorvola quella zona, sembra infatti che un emissione che arriva già a 20.000 piedi può causare diversi fastidi ai piloti.

Kristi Wallace, esperta dell’US Geological Survey, ha spiegato come delle 36 volte che il vulcano ha eruttato dall’inizio del 2017 questa è la prima volta che l’entità dell’eruzione supera quella prevista dagli studi. Poi parlando dell’eruzione ha detto che lo spettacolo offerto dal Bogoslof è stato arricchito da oltre 200 fulmini che hanno illuminato la notte e la colonna di cenere.