Inghilterra: ex boxeur ferito gravemente dal vicino per aver chiesto di abbassare il volume della musica

Una sentenza disgustosa” queste le parole di Wendy Guyett (moglie di John Cox) al termine della sentenza che ha condannato l’aggressore di suo marito a solo due anni e mezzo di carcere che con la buona condotta verranno ridotti a 18 mesi. Dopo due anni di processo l’accusa non è riuscita ad ottenere il massimo della pena per Thomas Devine, ragazzo di 24 anni che nel luglio del 2014 ha aggredito l’ex pugile peso massimo per il semplice fatto di aver chiesto di abbassare la musica all’1:45 di notte.

Era il 22 luglio del 2014 quando John Cox, infastidito dalla musica assordante e dagli schiamazzi provenienti dalla casa accanto, si è alzato dal letto ed ha bussato alla porta di Thomas Devine per chiedere che la festa venisse interrotta o che perlomeno la musica fosse abbassata per consentirgli di dormire. Alla richiesta lecita del vicino Thomas ha risposto con la violenza: ha chiamato due amici, Ashley Lacey e Joshua Smith, ed insieme a loro ha buttato l’uomo a terra calciandogli ripetutamente il viso.

L’aggressione ha provocato all’ex boxer un coagulo di sangue nel cervello ed uno stato iniziale di demenza, adesso quest’uomo, padre di due figli e nonno di quattro nipoti, invece di godersi una pensione in compagnia dei suoi cari, è costretto a medicazioni continue e non riesce nemmeno a vestirsi da solo. Il suo avvocato si è detto insoddisfatto della sentenza, la difesa è riuscita ad ottenere uno sconto di pena puntando sul fatto che la demenza potesse essere causa del suo passato pugilistico, ma lui aveva portato le analisi mediche che dimostravano il suo perfetto stato di salute prima dell’aggressione.