10 Marzo 2017: si festeggia San Macario di Gerusalemme

Il 10 Marzo la Chiesa Cattolica celebra la memoria liturgica di San Macario vescovo di Gerusalemme.

Venerato da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi, di Macario non si conoscono la data e il luogo di nascita, ma visse certamente nel III secolo e, come attestano alcuni scritti – in particolare quelli di Sozomeno, storico della Chiesa Cristiana vissuto tra il 400 e il 450 -, fu vescovo di Gerusalemme dal 312 a poco prima del 335 d.C.

Ma al suo tempo Gerusalemme non c’era più. Nell’anno 70 il Tempio era stato distrutto e nel 135 l’intera città stessa era stata rasa al suolo; sulle sue rovine era sorta Aelia Capitolina, col suo Campidoglio costruito sul luogo della sepoltura di Gesù, nell’area del Calvario e del Sepolcro dove, successivamente, sorse la basilica della Risurrezione, meta di pellegrinaggio di molti credenti, tra i quali Elena, la madre dell’imperatore Costantino.

Macario visse quando gli imperatori Costantino e Licinio avevano dato ai cristiani piena libertà di praticare la loro fede, di celebrare il culto e costruire chiese.

Sappiano che prese parte al Concilio di Nicea I (325) e che fu un ostinato oppositore delle dottrine eretiche del prete libico Ario, anzi si ritiene che sia stato uno degli autori del “Simbolo niceno”, ovvero del Credo che ancora oggi si pronuncia nella Messa, in cui si professa la fede “in un solo Dio, Padre Onnipotente” e “in un solo Signore, Gesù Cristo”.

Morì certamente prima che venisse indetto il Concilio di Tiro, nel 335, a cui presenziò il suo successore Massimo.

MDM