L’UE chiede aumento dell’IVA fino al 24%. Il Governo sembra d’accordo: ribellione delle imprese

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:35

L’Unione Europea vuole chiedere all’Italia l’innalzamento dell’IVA dall’attuale 22% fino al 24%. “L’Unione europea vuole imporre subito all’Italia l’innalzamento delle aliquote Iva, quella ordinaria dal 22% al 24% e quella agevolata dal 10% al 13%. La richiesta è arrivata al governo italiano e si inquadra in una manovra, studiata nei dettagli dai tecnici di Bruxelles, volta allo spostamento del carico fiscale dal lavoro ai consumi” ha ammesso Claudio Pucci, il vice presidente di Unimpresa.

Nette le sue posizioni in materia: “Ma a nostro giudizio, l’Italia non deve dar seguito a questa pretesa e respingerla fortemente: si tratterebbe di un’altra stangata di tasse che rischierebbe di massacrare la ripresa economica”. “Le stesse simulazioni della Commissione, però, mostrano come gli stipendi avrebbero benefici assai contenuti a fronte di sicuri aumenti dei prezzi che finirebbero col fiaccare i consumi e dunque di mettere una zavorra alla crescita del Paese”.

“Riteniamo pertanto fondamentale che l’esecutivo guidato da Paolo Gentiloni non di seguito a questa ennesima, assurda imposizione dell’Unione europea” ha proseguito Pucci.
Ma il Governo sembra volersi piegare all’UE senza troppi sforzi e senza troppe frizioni. Nel programma del DEF si trova anche l’aumento dell’IVA di due punti percentuali, che si tradurrebbe in un salasso annuo di 4 mld di euro.