Mosul, liberata una Chiesa cristiana: era diventata base dell’ISIS

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:38

Era diventata una base dello Stato Islamico, che la utilizzava come luogo strategico. La chiesa di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso, situata nel quartiere al-Dawasa di Mosul, è stata rinvenuta dalle forze irachene che stanno guidando l’assalto dell’esercito alleato volto alla riconquista della città caduta anni fa sotto il controllo dei terroristi dell’ISIS.

La Chiesa risulta essere un luogo di culto molto frequentato dai cattolici caldei della regione di Mosul.

Quando lo Stato Islamico prese il controllo della città, nel giugno 2014, ai membri della comunità cristiana fu fatto obbligo di convertirsi all’Islam, pena il pagamento di una tassa speciale, la fuga o addirittura la morte.

All’esterno della chiesa sono stati rinvenuti anche i corpi senza vita di cinque miliziani dell’ISIS. All’interno, il plesso religioso non presenta più alcun segno cristiano: non un solo crocifisso o statua sono sopravvissuti, sostituiti da manifesti e simboli del Daesh (acronimo arabo di Isis), come riporta Asia News.

I jihadisti hanno anche cercato di eliminare le croci, danneggiandone una in pietra e cercando di staccarne un’altra da una porta di metallo scardinata.

Sulle colonne della Chiesa i miliziani hanno affisso alcuni manifesti: su uno di questi sono state riportate le 14 regole per vivere a Mosul sotto il comando jihadista, fra cui l’obbligo per le donne di vestirsi in maniera modesta e mostrarsi in pubblico solo “se necessario”.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!