L’INGV registra una nuova scossa di magnitudo 3.5 a Macerata

Dallo scorso agosto il centro Italia è sconvolto da continue scosse che sembrano non voler lasciare tranquille le popolazioni di Marche, Abruzzo e Lazio. Se ieri due terremoti hanno fatto tremare la provincia di Perugia (magnitudo 3.0) e di Rieti (magnitudo 3.2) oggi è toccato nuovamente alla provincia di Macerata con un sisma di magnitudo 3.5 che ha scosso il capoluogo marchigiano alle 15:57.

La scossa è stata registrata dall’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e riportato sul sito ufficiale, da questo si apprende che il sisma non solo è stato forte, ma che è stato sicuramente avvertito dai cittadini dato che l’ipocentro (profondità dell’origine del sisma) è stato a soli 9 chilometri di profondità e l’epicentro molto vicino al centro abitato.

Fortunatamente si è trattato solo di una nuova iniezione di terrore, dalle prime notizie emerse, infatti, sembra che la scossa non ha causato danni alle strutture o alle persone, nonostante la forza elevata. Ne il sindaco della città marchigiana, ne le autorità competenti si sono espressi sul terremoto odierno, d’altronde, già mesi fa gli esperti dell’INGV avevano spiegato che le scosse non sarebbero terminate e che nei mesi a seguire lo sciame sismico sarebbe continuato con il rischio di un nuovo picco potenzialmente pericoloso.