Uccise il ladro in tabaccheria, condannato in primo grado: Birolo viene assolto in appello

È stato assolto Franco Birolo, il tabaccaio di Civè di Correzzola, che era stato accusato di eccesso colposo di legittima difesa dopo che aveva ucciso con un colpo della sua calibro 9 un ladro moldavo che aveva fatto irruzione nel suo negozio, una tabaccheria, per rubare.

Il fatto era avvenuto nella notte del 24 aprile del 2012. Birolo udì dei rumori nel negozio, prese la calibro 9 e scese al piano di sotto. C’erano due banditi nel locale, molto vicini, e c’era buio: nella confusione Birolo esplose un colpo ed uccise Igor Ursu, di 20 anni, mentre fuggiva. I legali richiesero l’applicazione della legittima difesa domiciliare ma in primo grado il giudice ritenne che, essendo stato ucciso il ladro mentre cercava di fuggire, non fosse configurabile in toto la legittima difesa.

Il giudice l’aveva anche condannato al pagamento di 225mila euro alla madre del defunto e 100mila alla sorella. Ma in appello la sentenza è stata ribaltata e probabilmente termina così un vero e proprio incubo giudiziario durato quasi cinque anni. L’assoluzione in appello è stata fatta dalla Corte di Appello di Venezia che ha così ribaltato la sentenza di primo grado, con la quale Birolo era invece stato condannato a 2 anni e 8 mesi di galera.