Usa: tempesta di neve sulla costa orientale, migliaia di voli cancellati

Una vera e propria tempesta di neve ha investito nelle ultime ore la costa orientale degli Stati Uniti, compresa la città di New York. Tra 5000 e 7000 voli sono già stati cancellati a causa dell’attesa ondata di maltempo che si è scatenata tra New Jersey e Connecticut lasciando a terra una importante coltre di neve, tanto da rendere necessaria la chiusura di decine di strade o il blocco della circolazione. Nello stato del Connecticut, mettersi in viaggio è economicamente rischioso in queste ore in quanto si può ricevere una sanzione fino a 90 dollari. Nella città di New York la situazione è migliore del previsto anche se la metropoli americana è stata completamente ricoperta ed imbiancata dai fiocchi di neve che continua a scendere e che ha già lasciato a terra uno strado di una decina di centimetri (che nelle prossime ore potrebbero diventare 15 contro i 30-35 previsti) ma nello stato di New York è stato chiesto, dal governatore Andrew Cuomo, lo stato di emergenza.

Anche a New York è comunque consigliabile evitare di uscire di casa se non strettamente necessario e soprattutto evitare di mettersi alla guida, in modo da non intasare le strade che potranno essere così pulite più agevolmente dagli spazzaneve, come dichiarato dal sindaco Bill de Blaso che ha consigliato di utilizzare i mezzi pubblici (ad eccezione delle linee metropolitane di superficie, che sono state chiuse). I disagi riguardano non solo i voli ma anche le linee ferroviarie: a causa dell’imponente e diffusa nevicata, sono stati modificati o ridotti i servizi; tra questi il collegamento da New York a Boston, che è stato sospeso anche a causa dei venti forti con raffiche superiori ai 90 km/h.

La situazione non accenna a migliorare e si teme che in diverse città e paesi affacciati sull’atlantico la neve possa superare anche il mezzo metro con il rischio di allagamenti nella regione del New England, ovvero tra Conecticut, Maine, New Hampshire, Vermont, Rhode Island e Massachusetts. L’ammontare stimato dei danni provocati dall’ondata di maltempo è nell’ordine delle decine di milioni di dollari.

Daniele Orlandi