Venezia, bocciarono alunno dislessico: rinviati a giudizio preside, docente e segretaria

È stato rinviato a giudizio l’ex dirigente di una scuola, assieme ad un docente ed alla segretaria, accusati di falso in atto pubblico per aver posto un timbro sul piano didattico personalizzato di un alunno dislessico in un momento successivo rispetto alla sua bocciatura. La bocciatura dell’alunno dislessico venne gravemente contestata dai suoi genitori e adesso sarà un giudizio a chiarire la questione. I genitori del ragazzo, assistiti dai loro avvocati, hanno chiesto un risarcimento di 20mila euro. 

Il fatto è avvenuto in una scuola di Venezia. Ieri il giudice per le indagini preliminari Alberto Scaramuzza, su richiesta del pubblico ministero Massimo Michelozzi, ha rinviato a giudizio Morena Causin, già dirigente dell’istituto Ippolito Nievo di San Donà di Piave (avvocato Giovanni Seno), il docente coordinatore della classe Roberto Boccato (avvocato Valentina Boato) e la dipendente della segreteria Maria Luisa Lucadello (avvocati Pietro e Renato Speranzoni). Il giudice adesso sarà chiamato a chiarire la vicenda, se si sia trattata di una discriminazione oppure no.