Bossetti, tensione in carcere: detenuti gli tirano le pietre

Sono 18 i detenuti del carcere di Bergamo facenti parte di una sezione “riservata” a coloro che hanno commesso reati di natura sessuale. Tra questi, inconfondibile a causa dell’inaspettata celebrità della quale è stato suo malgrado protagonista, c’è Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore di Mapello condannato all’ergastolo per l’omicidio della piccola Yara Gambirasio.

Bossetti e i suoi compagni di sezione sono stati oggetto, pochi giorni or sono, del lancio di una pietra da parte di qualche detenuto delle sezioni “ordinarie”. Nessun ferito, ma il segnale di insofferenza nei loro confronti è evidente e palpabile, come racconta sul quotidiano Libero Matteo Pandini. Bossetti “è calmo. Già abbronzato- racconta il giornalista-. Quando la pietra ha superato il muro di cinta ed è caduta a pochi metri da lui, non ha mosso neppure un muscolo.”

Un detenuto che parla poco, spiega ancora Pandini, che non vuole problemi e cerca di rendersi “invisibile”. La sua presenza alla messa domenicale è costante e irremovibile. Ciò nonostante, Bossetti non ha chiesto “un’assistenza spirituale particolare”, cosa che sarebbe nei suoi diritti chiedere. La sua pregressa esperienza lavorativa lo ha portato a partecipare attivamente alle attività che si svolgono in carcere, cosicché la sua vecchia vita da muratore gli è tornata utile anche in questo frangente così difficile. A dispetto la condanna inflittagli, Bossetti continua a professarsi innocente in attesa, probabilmente, che la corte d’Appello possa ribaltare la sentenza di primo grado e riabilitarlo agli occhi del mondo, forse prima ancora che a quelli degli altri detenuti.

G.c.