Etna: dieci escursionisti rimangono feriti a causa di un esplosione freatica

Questa mattina dieci escursionisti sono rimasti feriti mentre affrontavano un percorso sull’Etna a causa di una pioggia di lapilli generata da  un esplosione freatica. Il fenomeno, registrato dalle telecamere dell’osservatorio astronomico piazzate all’altezza del cratere, è stato spiegato dagli esperti dell’ INGV : il flusso magmatico della colata lavica è entrato in  contatto con la neve presente sul vulcano, questo ha causato una violenta esplosione i cui frammenti sono arrivati fino ai 2700 metri del percorso in cui erano presenti gli escursionisti.

Dalle prime notizie giunte risulta che delle dieci persone ferite, solo sei hanno avuto bisogno di un ricovero all’ospedale ed in questo momento stanno ricevendo le apposite cure, ma i medici hanno assicurato che nessuno di loro è in pericolo di vita. Il vulcano più grande d’Europa sta eruttando da quasi un mese, in questo periodo l’attività si è intensificata ed alla classica eruzione stromboliana (quella con esplosioni e fontane di lava) ha unito un attività di tipo hawaiano con due grosse colate che scendono dalle pareti del vulcano.

Ciò nonostante l’attività dell’Etna non era considerata pericolosa ne per le rotte aeree, vista l’assenza di nubi di cenere intense, ne per le attività invernali, sia gli impianti sciistici che i percorsi per le escursioni sono rimasti aperti. Le attività sono proseguite anche in seguito all’incidente di questa mattina, gli esperti infatti reputano che, nonostante l’incidente di questa mattina, non ci sia pericolo per i turisti e gli sportivi che vogliono passare una giornata sull’Etna.