Olanda, vince il partito di centro dx di Rutte. Wilders sconfitto ma soddisfatto: “Parlare di Islam non è più tabù”

Si sono concluse le elezioni per la Camera bassa del Parlamento in Olanda: il premier con il suo partito di centrodestra, Mark Rutte, (partito VVD, liberal democratico) ha vinto le elezioni politiche con una ondata di voti: almeno il 90% delle schede. Il VVD ha conquistato almeno 33 seggi, nove in meno rispetto alle elezioni del 2012, ma ha fatto un grande stacco dal partito euroscettico di Geert Wilders, il PVV, che ha ottenuto 20 seggi.

I democristiani, Cda, hanno ottenuto 19 seggi, così come i liberali di sinistra. I verdi di sinistra hanno ottenuto 14 seggi, molti di più rispetto alle scorse elezioni. Il partito laburista, PvdA, ha subito una grande sconfitta, storica potremmo dire: solo nove seggi, 29 seggi in meno rispetto alla scora elezione. Wilders era il grande favorito delle elezioni: ed ha detto su Twitter, dopo la sconfitta, “Mark Rutte non si è ancora liberato di me”.

Geert Wilders ha voluto commentare comunque la sua sconfitta. “Cinque anni fa nessuno parlava di identità, di pericolo islamico, di difesa del perimetro della cittadinanza. Erano tabù. Oggi invece fanno parte dell’agenda di governo. Per me non si è mai trattato di poltrone, ma di difendere il mio Paese, la mia cultura, il mio popolo. Questo io lo chiamo successo”. Wilders da due anni vive protetto dalle guardie del corpo, isolato, cambiando di continuo casa da un momento all’altro per terrore di un attentato. Per avere criticato l’Islam.