Colpì l’arbitro con un pugno: 5 anni di DASPO per un giocatore calabrese

Una pena pesantissima quella inflitta dal giudice sportivo ad un calciatore della squadra del Cardeto Calcio, formazione che milita nella Seconda Categoria calabrese.

Il giocatore è stato infatti colpito da un DASPO, ovvero del Divieto di Accedere alle Manifestazioni Sportive, della durata di 5 anni. Motivo? Il calciatore si è reso responsabile di una violenta aggressione ai danni del direttore di gara.

I fatti risalgono allo scorso 12 febbraio: durante una gara di campionato, il calciatore G.C., di 28 anni, riceve il secondo cartellino giallo e viene quindi espulso. L’interessato non prende affatto bene la decisione e aggredisce violentemente l’arbitro, colpendolo con un pugno al volto e procurandogli la rottura del timpano.

Il ragazzo è stato denunciato alla Procura: è stato prescritto, inoltre, l’obbligo di presentazione presso la Questura per ben cinque anni.

Una decisione, quella del questore di Reggio Calabria Raffaele Grassi, senza dubbio molto forte, che vuole essere da monito affinchè tali fatti non possano più verificarsi sui campi da gioco.

E’ ancora fresco il ricordo di quanto accaduto meno di un anno fa, sempre in Seconda Categoria, ma stavolta in Liguria, quando durante il match di campionato tra l’Isolese e la Sciarbolasca si era verificata un’altra pesante aggressione a causa di un calcio di rigore concesso quando mancavano solo pochi minuti al termine della sfida.