Due evasioni nel giro di 24 ore, il sindacato accusa: “Troppa superficialità”

Due evasioni nel giro di 24 ore, la prima ad Alessandria nella giornata di ieri e la seconda la scorsa notte a Frosinone: tanto è bastato per scatenare le critiche del Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, che ha ricordato come “ogni giorno avvengono gravi eventi critici nelle carceri italiane, episodi che vengono incomprensibilmente sottovalutati dall’amministrazione penitenziaria”.

La scorsa notte, nel carcere di Frosinone, un detenuto è riuscito ad evadere dalla sezione di alta sicurezza, mentre un altro è stato bloccato dal personale di polizia penitenziaria. A renderlo noto è Massimo Costantino, sindacalista della Fns-Cisl, che ha spiegato anche la modalità che hanno utilizzato i due detenuti per fuggire, ovvero un buco nella parete della cella. “E’ da tempo – dice il sindacalista – che denunciamo proprio nel carcere di Frosinone la grave carenza di personale e il sovraffollamento di detenuti”. L’uomo evaso si chiama Alessandro Menditti, ed è appartenente al clan Belforte. La sua famiglia viene chiamata “I macellai”. Menditti doveva scontare altri dieci anni di reclusione.

Nella giornata di ieri, invece, un albanese di 35 anni è evaso dal carcere di Alessandria, dove era detenuto in regime di semilibertà. L’uomo ha approfittato di un momentaneo “ko” delle telecamere di sorveglianza e ha tagliato la corda.