19 Marzo 2017: si festeggia San Giuseppe

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:48

Il 19 Marzo la Chiesa Cattolica celebra San Giuseppe, nel Nuovo Testamento sposo di Maria e padre putativo di Gesù.

Venerato da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi, simbolo di umiltà e dedizione, Giuseppe è l’ultimo patriarca, uomo giusto e fedele, che comunica col Signore attraverso il sogno.

Di stirpe reale, ma decaduta, nei vangeli Giuseppe viene rappresentato come un falegname (in greco téktón), ma, secondo altre interpretazioni, egli era un carpentiere, uno scalpellino, non un artigiano, piuttosto una sorta di “imprenditore edile”, che esercitava la sua professione a Nazaret, dove viveva con la famiglia.

Nei Vangeli apocrifi Giuseppe discende dalla famiglia di David ed è originario di Betlemme.

Secondo i testi apocrifi prima di sposare Maria, Giuseppe aveva già contratto matrimonio con una donna che gli aveva dato sei figli, quattro maschi e due femmine (tradizione accolta dalla Chiesa Ortodossa ma non condivisa da quella Cattolica).

Rimasto vedovo, in età avanzata, per indicazione divina, fu scelto come sposo di Maria, anch’ella di stirpe reale, che all’epoca aveva 12 anni.

Dinanzi al mistero della maternità di Maria il Vangelo di Matteo dice che “Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di allontanarla in segreto”. Senonché gli apparve in sogno un angelo che gli disse: “Giuseppe figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Ella partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli salverà il suo popolo dai suoi peccati“.

Posto da Dio a custodia della sua sposa e della casa, Giuseppe guida la Sacra Famiglia nella fuga e nel ritorno dall’Egitto, rifacendo il cammino dell’Esodo e, accettando i piani di Dio, sta sempre accanto al figlio con fede, obbedienza e sollecitudine.

Aveva 111 anni quando un Angelo lo avvertì della prossima morte: di ritorno da Gerusalemme Giuseppe viene colpito da una malattia e muore circondato dalla sua sposa e consolato da Gesù e poi sepolto a Nazaret.

Attualmente non vi sono indicazioni circa il luogo della sua sepoltura.

San Giuseppe è il protettore dei padri nonché patrono dei falegnami, degli ebanisti e dei carpentieri. Patrono anche degli artigiani e degli operai, dei pionieri e dei senzatetto, viene festeggiato in campo liturgico e sociale il 1° maggio e invocato anche contro le tentazioni della carne.

Nella Chiesa d’Oriente il culto di san Giuseppe era diffuso già intorno al IV secolo: la Chiesa Copta, nel VII secolo, ricordava la sua morte il 20 luglio.

In Occidente il culto ha avuto un incremento solo a partire dall’anno Mille. In Europa oggi molte chiese dichiarano di possedere le reliquie del Santo: a Perugia si troverebbe il suo anello nuziale, a Parigi i frammenti della sua cintura.

Ad Aquisgrana si espongono le fasce o calzari del santo e i camaldolesi di Arezzo dichiarano di possedere il suo bastone.

Nel 1870 Pio IX ha dichiarato Giuseppe patrono della Chiesa universale e Giovanni XXIII ha inserito il suo nome nel Canone romano.

MDM