Cina: 10mila pezzi d’oro della dinastia Ming ritrovati in un fiume

Pezzi di gioielleria, monete d’oro e d’argento, ma anche spade, coltelli e lance. Questo l’ingente quantitativo di beni preziosi, all’incirca 10mila pezzi, recuperato nell’alveo del fiume Minjiang, a circa 50 chilometri a sud della città di Chengdu, in Cina.

La notizia ha fatto subito il giro del mondo, considerando anche il valore archeologico e pecuniario della scoperta. Era da tempo che le squadre di ricercatori avevano circoscritto l’aerea in questione, di circa 10.000 metri quadrati, e ne stavano sondando i fondali. Proprio qui, infatti, s’è ritenuto che abbia avuto luogo la storica battaglia combattuta tra la dinastia Ming e i contadini rivoltosi capitanati da Zhang Xianzhong. In questo luogo, nella confluenza dei fiumi Minjiang e Jinjiang, circa 1000 imbarcazioni cariche di beni preziosi transitarono a portata di tiro degli insorti. Molte di queste, come conferma la scoperta, furono affondate e, con ogni probabilità, depredate.

“Gli oggetti rinvenuti sono la prova più diretta e convincente per identificare l’area dove fu combattuta la battaglia”, ha dichiarato l’archeologo a capo della spedizione, il professor Wang Wei Xinhuanet. Il progetto è affidato alla sopraintendenza dell’Archaeological Research Institute, che ne custodirà i cimeli.

Giuseppe Caretta